Vitiligine

La vitiligine è una forma di ipopigmentazione cutanea, ovvero chiazze di colore bianco, dove la melanina non è presente. La si vive come una vera e propria malattia ed in alcuni casi queste macchie sono totalmente invasive, rendendo difficile la vita e dando problematiche psicologiche importanti. La vitiligine in realtà non è considerata una patologia vera e propria, non è contagiosa e non presenta effetto domino in relazione ad altre patologie. Sempre più persone al mondo ne soffrono e vorrebbero sapere come curarsi.

La vitiligine non fa distinzioni di sesso, etnia ed età.

Vitiligine, che cos’è

La vitiligine non è altro che una mancata produzione regolare di melanina, in alcune zone del corpo, indistinte. Le cellule chiamate a svolgere questo dovere in realtà sono inattive. Non è una malattia contagiosa e tanto meno infettiva, ma è solamente legata al soggetto che ne soffre. Queste macchie possono diffondersi in tutto il corpo oppure apparire solo in alcune zone circoscritte, senza escludere unghie, mani, viso, collo e genitali. Tecnicamente le macchie sono denominate ipocromiche o acromiche, appunto per la loro mancanza o carenza di melanina.

Vitiligine, le cause

Nonostante i numerosi studi clinici in merito alle cause della vitiligine, nessuno è ancora riuscito a centrare il problema. L’unico punto sulla quale i ricercatori concordano è che potrebbe derivare da un disturbo autoimmune, ovvero un errore del proprio sistema immunitari, dove le cellule che dovrebbero produrre melanina, in realtà vengono distrutte e considerate pericolose.

Oltre a questa teoria, ce ne sono altre, ugualmente veritiere:

  • ereditarietà
  • disfunzione tiroidea
  • stress
  • calo o assenza di difese immunitarie

I sintomi partono dal più ovvio, ovvero la comparsa di macchie bianche in più zone del corpo. Potrebbe inoltre verificarsi uno sbiancamento di capelli e barba precoci, chiazze all’interno del cavo orale.

Vitiligine, come si cura

Le malattie autoimmuni, non si debellano mai definitivamente ma con il proprio dermatologo di fiducia si può studiare la giusta terapia o una cura farmacologica, a seconda del proprio stadio di vitiligine.

Le cure farmacologiche possono anche essere seguite o sostituite da operazioni chirurgiche:

  • una terapia topica ricorrendo a creme che contengono cortisone e possono aiutare la ripigmentazione della pelle
  • laser o luce pulsata, possono regalare dei risultati per poco tempo
  • terapia raggi UVA chiamata terapia PUVA che risulta essere lunga e anche un pò pericolosa. Si tratta di assunzione di farmaci per via orale, contenenti quantità alte di melanina (raggi UVA) che vanno a scurire la pelle, grazie anche all’ausilio delle lampade UVA artificiali. Purtroppo questo tipo di terapia ha registrato molti effetti collaterali (nausea, vomito, pruriti, crescite di peli)
  • la depigmentazione aiuta a schiarire le altre zone della pelle, ovvero quella “sana”, al fine di renderla come quella che non ha pigmentazione. Anche in questo caso gli effetti collaterali registrati, sono molti e simili alla terapia di cui sopra

Esistono inoltre alcuni rimedi naturali, che possono aiutare la pelle a trovare il giusto equilibrio, migliorando l’aspetto della pelle. Tra i migliori, ricordiamo:

  • Aloe Vera, pianta miracolosa dai mille benefici. Tra i tanti, può essere impiegata anche per il trattamento cutaneo colpito da vitiligine
  • Ginko Biloba che favorisce la pigmentazione
  • Olio essenziale di pepe nero
  • Basilico e Limone