Melanociti sulla pelle

I melanociti sono cellule presenti nell’epidermide che, nel loro citoplasma, hanno numerosi granuli detti melanosomi, che contengono il pigmento melanina.

Descrizione e caratteristiche

I melanociti hanno una forma rotonda, con prolungamenti che costituiscono un reticolo a livello della giunzione dermoepidermica. Sono millecinquecento per millimetro quadrato, in media, e rappresentano circa un quarto di tutte le cellule basali, in modo particolare sul viso.

I melanociti si sviluppano in menoblasti, che migrano durante lo sviluppo embrionale nello strato basale dell’epidermide, delle mucose, del derma, dei follicoli piliferi e degli involucri del sistema nervoso centrale.

I melanociti svolgono un processo biochimico, chiamato melanogenesi, che porta la formazione di melanina, e si suddivide in quattro fasi:

  • la produzione dei melanosomi dentro i melanociti;
  • la sintesi della melanina dentro i melanosomi;
  • il trasferimento dei melanosomi dai melanociti ai cheratinociti;
  • la degradazione dei melanosomi;

La melanina e le problematiche correlate

La melanina è il pigmento che determina il colore della pelle, e la sua funzione è essenzialmente protettiva, ovvero difende il genoma dall’azione nociva dei raggi ultravioletti. Inoltre, neutralizza la produzione di radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento cutaneo e alcune malattie degenerative.

La distribuzione di melanina sull’epidermide, dipende non solo da fattori genetici, ma anche sulle condizioni di vita e sulle abitudini.

Esistono tre tipi di melanina:

  • l’eumelanina, un pigmento più scuro ed insolubile;
  • la feomelanina, un pigmento rosso-giallastro ricco di zolfo;
  • il neuromelanina, che si trova in alcune aree del cervello.

A seconda del tipo e delle dimensioni di melanina, si possono distinguere tre tipi razziali: negroide, caucasico e celtico.

L’assenza di melanina, sfocia nell’albinismo, una patologia congenita, i cui soggetti hanno una pelle chiarissima, i capelli bianchi e l’iride degli occhi rossastra. Chi ne è affetto, è senza difese contro l’azione dei raggi UV, e questo espone il soggetto a gravi rischi per la salute.

Nel caso in cui la melanina sia carente, esistono diverti tipi di integratori che possono stimolarne la produzione, evitando in questo l’insorgere di alcune malattie cutanee. Se ne possono trovare a base di zinco, selenio, vitamina A, vitamina E, beta-carotene e licopene.

Per la stessa ragione, è bene includere nella propria dieta, frutta e verdura come: l’uva nera, i mirtilli, le prugne, le albicocche, il melone, il cocomero, le ciliegie, le carote, il radicchio, i peperoni e i pomodori.

Altri alimenti adatti alla produzione di melanina, sono il pesce, i frutti di mare, il fegato, il latte e alcuni dei suoi derivati, la soia, le noci, i legumi e il cioccolato.