Micromastia

La mancanza totale di seno, può comportare delle serie problematiche a livello psicologico e comportamentale, tanto da voler ricorrere quanto prima possibile ad un intervento chirurgico per un aumento immediato.

Che cos’è e quali sono le cause?

La micromastia è uno sviluppo minimo delle mammelle, caratterizzato dal sottodimensionamento del tessuto mammario. Di norma si presenta dopo gli anni della pubertà e dello sviluppo, dove si può notare il cambiamento strutturale di tutto il corpo, ad esclusione del seno.

Inoltre, la patologia potrebbe interessare un solo seno oppure entrambi, andando a dare alla persona che ne soffre, numerose problematiche psicologiche e caratteriali.

Le cause potrebbero essere ereditarie o legate ad un eccessivo dimagrimento ed un’alimentazione molto povera, nei casi più gravi si può anche parlare di anoressia.

Le conseguenze di questa patologia, non comportano a nulla di grave, solo un grande disagio psicologico e la vergogna di mostrarsi. Un disagio legato anche alla scelta degli indumenti da indossare e al non volersi mostrare senza indumenti.

L’unico modo per risolvere la situazione è ricorrere alla chirurgia estetica. Tramite un’approfondita analisi del medico professionista, si potrà decidere forma e grandezza, al fine di mettere un punto alla sofferenza psicologica in essere.

L’intervento

L’intervento è denominato mastoplastica additiva, ed opera nell’aumento delle dimensioni delle mammelle attraverso l’inserimento di una protesi, che verrà scelta a seconda del gusto personale e corpo della paziente.

L’intervento viene realizzato da un chirurgo professionista, in forma di day hospital con anestesia locale e sedazione. Il medico praticherà un’incisione nella piega sottomammaria, intorno all’areola oppure sull’ascella. Una volta definito il luogo dell’incisione, verrà creata una sacca dove sarà inserita la protesi. Sia la protesi che il tipo di operazione, verrà decisa dal chirurgo, a seguito di studi specifici ed analisi.

Una volta che la protesi è all’interno, sarà la pelle a tollerarla ed isolarla con un involucro naturale che si creerà per reazione, sempre naturale. Non essendoci circolazione sanguigna, la protesi non potrà andare a contatto con l’organismo e non potrà creare infezioni o problematiche alla ghiandola.

L’intervento, salvo complicazioni, ha una durata pari a 40 minuti. Per la sutura, viene applicata una particolare tecnica, al fine di non avere alcuna cicatrice dopo la guarigione della ferita. Naturalmente, per i venti giorni successivi all’intervento, sarà bene non effettuare movimenti bruschi o colpi che potrebbero compromettere la guarigione. Indossare un reggiseno contenitivo e spesso.

Non si potrà prendere il sole per almeno due mesi e sarà il chirurgo stesso a consigliare un ciclo di linfodrenaggio per accelerare l’assorbimento dell’echimosi.