Pigmentazione cutanea

La nostra pelle è soggetta a modifiche nel corso del tempo e risponde agli stimoli climatici e non solo esterni. 

La melanina è un pigmento foto-assorbente che attribuisce un certo colore alla pelle, che può andare dal bruno scuro al bianco pallido, a seconda di tratti genetici ed ereditari e all’esposizione alla luce. 

Il colore della pelle è uno dei tratti che contraddistingue le persone. Esso dipende dalla distribuzione dei pigmenti melaninici, ma non solo: il colore della pelle è dovuto anche a fattori come la variazione di ossigeno nel sangue, i carotenoidi che si accumulano nell’ipoderma, e più di ogni altra cosa dalla melanina. 

La concentrazione della melanina nella pelle, abbiamo detto, è un tratto molto personale ma dipende anche dall’etnia, per esempio. 

La melanina non sono provvede alla pigmentazione cutanea ma anche al colore dei capelli umani. 

Cos’è la pigmentazione cutanea?

La pigmentazione cutanea risponde agli stimoli della luce. La melanina infatti se esposta ai raggi del sole fa sì che i melanosomi migrino verso le cellule che hanno funzione protettiva, detti cheratinociti, e la melanina viene immagazzinata proprio nel loro nucleo.

Qui la melanina assume il ruolo di protettore naturale contro i raggi del sole ultravioletti, formando una barriera che assorbe le radiazioni UV cancerogene ed evita che si propaghino nei tessuti esterni. 


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 Come si manifesta la pigmentazione cutanea?

La pigmentazione cutanea può cambiare anche in alcune fasi particolari della vita. Per esempio le donne in stato di gravidanza spesso notano che si formano delle macchie più scure sulla pelle, in quasi il 90% delle gravidanze. Le aree interessate in genere sono la cute, le areole mammarie, le ascelle, la zona interna alle cosce, la zona attorno all’ombelico. 

In alcuni casi si forma anche la cosiddetta maschera della gravidanza, che consiste in un insieme di macchie scure e asimmetriche sulla fronte, sul naso, sul mento, sulla mandibola. 

Il fenomeno della depigmentazione della pelle consiste in una perdita della normale pigmentazione, e può mostrarsi senza causa evidente, oppure essere la conseguenza di una dermatosi con infiammazione. 

Altro disturbo della pigmentazione è la vitiligine, che consiste nella perdita di melanociti in determinate zone del corpo. Alcune volte è correlata a disordini autoimmuni. 

In generale sia l’aumento della pigmentazione che invece la sua diminuzione o la sua assenza sono problemi della pelle considerati patologie che possono essere gravi o innocue. 

Anche la formazione di macchie scure piccole sulla pelle, in particolare sul volto in corrispondenza del naso, del contorno labbra e della fronte, è un fenomeno piuttosto diffuso specialmente quando si rimane troppo esposti al sole.