Acqua ossigenata contro le macchie sulla pelle

Il perossido d’idrogeno, meglio conosciuto come acqua ossigenata, composto da due atomi di idrogeno e due di ossigeno, viene usato comunemente per delle faccende domestiche e per la cura e l’igiene personale, soprattutto per le sue proprietà schiarenti, disinfettanti ed antibatteriche.

I suoi usi

Per uso domestico, l’acqua ossigenata viene usata per disinfettare superfici e sanitari (e anche la frutta e la verdure), eliminando anche dei cattivi odori, e per rimuovere sia delle macchie (come quelle sui vestiti) sia la ruggine e la muffa.

In ospedale, viene impiegata per sterilizzare le sale operatorie e gli strumenti chirurgici, e nelle industrie per sbiancare la carta e i tessuti.

Non meno numerosi sono i suoi benefici esterni, anche in materia di bellezza. E’ l’ideale per schiarire le unghie e i denti, per i pedulivi, per combatte acne, brufoli e, naturalmente, le macchie. Si usa, comunemente, per prevenire delle infezioni, che possono insorgere in seguiti ad alcuni tagli o delle leggere scottature.

Può anche essere usata per alleviare i sintomi del raffreddore, inserendone poche gocce nel naso con un contagocce, e soffiandolo normalmente, attenuando la sensazione di non riuscire a respirare, e la si può usare come rimedio contro l’herpes labiale, imbevendola in un batuffolo di cotone ed usandolo per tamponare la zona interessata, per cinque minuti, prima di risciacquare.

Bisogna fare attenzione, comunque, in che misura si usa, in quanto presenta degli agenti corrosivi e abrasivi. Ad esempio, se si vuole usare l’acqua ossigenata per sbiancare i denti, è meglio non farlo tutti i giorni, in quanto può rovinare lo smalto.

Come usarla contro le macchie

Per le macchie della pelle, soprattutto per quelle causate dal fumo (sia sul viso che sulle mani), è meglio usare l’acqua ossigenata in piccole concentrazioni (circa il 3 %), e che non superi i dodici volumi. Si inumidisce un batuffolo di ovatta con l’acqua ossigenata, e la si passa sulla zona iperpigmentata, ogni sera, una o due volte alla settimana, finché le macchie non spariscono del tutto.

Nel caso che la cute si irriti, dopo questa operazione, è meglio smettere, ed optare per un altro rimedio. Si può, comunque, effettuare prima un test per constatare la sensibilità dell’epidermide all’acqua ossigenata, applicandone un po’ sull’avambraccio, e verificandone la reazione.

Se la si vuole usare in estate, per trattare dei problemi dell’epidermide (macchie, acne, brufoli, etc.), è meglio non farlo, per via dell’esposizione ai raggi solari, che potrebbero danneggiare la pelle, invece che curarla.